Ultima modifica: 27 maggio 2020

2.8 La Valutazione

 Valutazione e Autovalutazione

Criteri di valutazione comuni nel nostro istituto

Il nostro istituto si caratterizza per l’adozione di una didattica personalizzata capace di rendere ogni studente competente, cioè in grado di utilizzare le proprie abilità, conoscenze e disposizioni personali in un contesto reale, ad un livello sempre più elevato di qualità e con sempre maggiore consapevolezza, autonomia e responsabilità. Ad essa si lega la personalizzazione dell’atto valutativo, centrato sull’unicità del singolo studente, in riferimento alle caratteristiche della sua persona e della sua esperienza formativa. In questo senso tutte le proposte didattiche della nostra scuola concorrono alla valutazione, da quelle legate alle discipline, a quelle di carattere interdisciplinare, a quelle finalizzate al sostegno ed al recupero, a quelle volte a promuovere la valorizzazione delle eccellenze.

Per tutti gli alunni con difficoltà di apprendimento specifiche e non specifiche e diagnosi depositata agli atti, il collegio docenti ha predisposto una scala di valutazione apposita.

Si terrà conto inoltre di:

  • livello di partenza
  • atteggiamento nei confronti della disciplina
  • metodo di studio
  • costanza e produttività
  • collaborazione e cooperazione
  • consapevolezza ed autonomia di pensiero (scuola secondaria).

Modalità di comunicazione della valutazione alle famiglie

  • colloqui individuali
  • registro elettronico
  • eventuali comunicazioni inviate ai genitori (e-mail, note, lettere)
  • schede di valutazione quadrimestrale
  • certificazione delle competenze al termine della 5° primaria e della 3° secondaria.     

Modalità e strumenti

Gli strumenti sono:

  • verifiche elaborate dal singolo docente
  • prove parallele iniziali, intermedie e finali 
  • percorsi pluridisciplinari e compiti di realtà
  • percorsi laboratoriali
  • certificato delle competenze 
  • risultati prove di rilevazione nazionale (Prove INVALSI).

Valutazione del comportamento (vd. Criteri per la valutazione del comportamento)

La valutazione del comportamento dell’alunna e dell’alunno viene espressa collegialmente dai docenti attraverso un giudizio sintetico, che fa riferimento allo sviluppo delle competenze di cittadinanza, riportato nel documento di valutazione. Per l’espressione del giudizio si farà riferimento ad appositi descrittori e indicatori elaborati dalla scuola.

Validità dell’anno scolastico – Scuola secondaria di primo grado

Le disposizioni sulla validità dell’a.s. nella scuola secondaria di 1° grado sono contenute nel D.lgs n. 62/2017-Art. 5

“Validità dell’anno scolastico nella scuola secondaria di primo grado.

Ai fini della validità dell’anno scolastico, per la valutazione finale delle alunne e degli alunni è richiesta la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, definito dall’ ordinamento della scuola secondaria di primo grado, da comunicare alle famiglie all’ inizio di ciascun anno. Rientrano nel monte ore personalizzato di ciascun alunno tutte le attività oggetto di valutazione periodica e finale da parte del consiglio di classe.

Le istituzioni scolastiche stabiliscono, con delibera del collegio dei docenti, motivate deroghe al suddetto limite per i casi eccezionali, congruamente documentati, purché la frequenza effettuata fornisca al consiglio di classe sufficienti elementi per procedere alla valutazione. 

Fermo restando quanto previsto dai commi 1 e 2, nel caso in cui non sia possibile procedere alla valutazione, il consiglio di classe accerta e verbalizza, nel rispetto dei criteri definiti dal collegio dei docenti, la non validità dell’anno scolastico e delibera conseguentemente la non ammissione alla classe successiva o all’ esame finale del primo ciclo di istruzione.”

Si precisa che per orario personalizzato si intende il monte ore annuale complessivo di tutte le discipline.

Criteri per la motivata deroga del consiglio di classe alla frequenza necessaria per la validazione dell’anno scolastico (in applicazione del D. L.vo n. 59 del 19 febbraio 2004):

a) nel caso di studenti con cittadinanza non italiana iscritti nel corso dell’anno scolastico, il monte ore annuo minimo di frequenza, nella misura di tre quarti, viene calcolato in proporzione al totale del numero di ore previste conteggiabili a partire dal momento dell’iscrizione.
b) in caso di malattie certificate che comportino l’assoluta incompatibilità con la frequenza;
c) in tutti i casi in cui, essendo la mancata o discontinua frequenza riconducibile a problematiche famigliari o socio-economiche, di disagio personale, il Consiglio di Classe, sentiti anche gli operatori che seguono il caso, consideri specificamente, nell’interesse del minore, l’opportunità che questi venga ammesso alla classe successiva in considerazione dell’età, delle abilità di base e delle concrete potenzialità di recupero, anche al fine di non interrompere il processo di socializzazione e maturazione avviato;
d) partecipazione ad attività sportive ed agonistiche organizzate da Federazioni riconosciute dal C.O.N.I..

Tutte le motivazioni devono essere preventivamente, o comunque tempestivamente, documentate.

Ammissione alla classe successiva Scuola Primaria

Le alunne e gli alunni della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione. Pertanto l’alunno viene ammesso alla classe successiva anche se in sede di scrutinio viene attribuita una valutazione con voto inferiore a 6/10 in una o più discipline, da riportare nel documento di valutazione con tempestiva segnalazione alla famiglia delle carenze.

I docenti della classe in sede di scrutinio, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunna o l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.

Ammissione alla classe successiva e all’esame di Stato Scuola Secondaria

Le alunne e gli alunni della scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe successiva, salvo quanto previsto dall’articolo 4, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249.

L’ammissione alle classi seconda e terza di scuola secondaria di primo grado è disposta, in via generale, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline. Pertanto l’alunno viene ammesso alla classe successiva anche se in sede di scrutinio finale viene attribuita una valutazione con voto inferiore a 6/10 in una o più discipline da riportare sul documento di valutazione con tempestiva segnalazione alla famiglia delle carenze

Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il consiglio di classe può deliberare, a maggioranza, con adeguata motivazione, la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del primo ciclo.

Il Collegio dei docenti ha individuato il seguente criterio per la non ammissione alla classe successiva:

-media complessiva inferiore a 5,50 e presenza di insufficienze diffuse o di insufficienze gravi.

Casi particolari saranno discussi nell’ ambito del consiglio di classe, che possiede tutti gli elementi di valutazione.

Il voto di ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo è espresso dal consiglio di classe in decimi. Tiene conto del percorso scolastico del triennio compiuto dall’alunna o dall’alunno e costituisce il   50% della valutazione finale.

Concorrono alla valutazione finale i seguenti elementi:

  • partecipazione e profitto nelle attività di laboratorio
  • partecipazione e profitto nelle attività di rinforzo e potenziamento (progetti, concorsi…)
  • partecipazione e profitto negli eventuali corsi di recupero e attività di doposcuola
  • comportamento, impegno, partecipazione nelle varie attività didattiche
  • percorso di crescita e di maturazione dell’alunno.

In parallelo all’attività di valutazione da parte dei docenti, viene sempre sollecitata e promossa l’attività di autovalutazione da parte degli alunni attraverso schede di autosservazione, griglie di osservazione e riflessione metacognitiva.

INTEGRAZIONE CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E DEL COMPORTAMENTO

PREMESSA

Sulla base dell’Art. 2 comma 2 dell’OM 16/05/2020 (Progettazioni e criteri di valutazione) sulla valutazione finale degli apprendimenti, il collegio dei docenti, nell’esercizio della propria autonomia deliberativa in ordine alle materie di cui all’articolo 4, comma 4 del Regolamento sull’autonomia, integra e modifica i criteri di valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni già approvati nel piano triennale dell’offerta formativa e ne dà comunicazione alle famiglie attraverso la pubblicazione sul sito.

Sulla base dell’Art. 2 comma 1 dell’OM 16/05/2020 (Progettazioni e criteri di valutazione), i docenti contitolari della classe e i consigli di classe predispongono il piano di integrazione degli apprendimenti: aggiornano quindi, ove necessario, le progettazioni definite a inizio anno scolastico, al fine di rimodulare gli obiettivi di apprendimento, i mezzi, gli strumenti e le metodologie sulla base delle intervenute modalità di didattica a distanza e individuano, per ciascuna disciplina, i nuclei fondamentali e gli obiettivi di apprendimento non affrontati o che necessitano di approfondimento

A seguito della condizione di straordinarietà introdotta dall’emergenza sanitaria con la sospensione delle lezioni in presenza a decorrere dal 5/3/2020, il DPCM 8/3/2020 e la conseguente nota ministeriale n. 279 hanno stabilito la “necessità di attivare la didattica a distanza, al fine di tutelare il diritto costituzionalmente garantito all’istruzione”.

Nel contesto nuovo della didattica a distanza, dove vengono richieste competenze trasversali e impegno nell’interazione con la scuola e con i docenti, sono state privilegiate modalità di verifica e valutazione di tipo formativo, che tengano conto prioritariamente dei processi. In questo senso la valutazione nell’ambito dell’attività didattica a distanza tiene conto non solo del livello di conseguimento, da parte di ciascun allievo, dei singoli obiettivi definiti dalla programmazione, ma anche della peculiarità della proposta didattica, delle difficoltà strumentali delle famiglie e della necessità degli allievi di essere supportati in un momento di incertezza e di insicurezza quale quello attuale. Nella loro valutazione, quindi, i docenti terranno conto di aspetti quali: presenza, spirito di collaborazione, autonomia e responsabilità, puntualità nelle consegne, partecipazione, impegno, motivazione, capacità di utilizzo degli strumenti digitali (queste ultime soprattutto per gli alunni della scuola secondaria).

Forme, metodologie e strumenti per procedere alla valutazione attraverso verifiche, presentazioni o altri elaborati di vario tipo sono di competenza del docente, nell’esercizio della propria autonomia professionale.

Per gli alunni con BES la valutazione sarà correlata a quanto concordato nei PDP e nei PEI.

L’attività di valutazione svolta nell’anno scolastico 2019/2020 anche in modalità a distanza e condotta, ai fini della valutazione finale, ai sensi della presente ordinanza, trova il suo fondamento nei princìpi previsti all’articolo 1 del D.L. 13 aprile 2017, n. 62:

“La valutazione ha per oggetto il processo e i risultati di apprendimento degli alunni delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione ed essenzialmente finalità formativa, concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli alunni, documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze”.  

In un’ottica di valutazione di tipo formativo, che concorrerà alla valutazione finale della disciplina, nella scuola primaria si ritiene opportuno affiancare al voto numerico del Registro Elettronico, un’annotazione che ne spiega il valore.

Nella fattispecie, gli aspetti considerati nella valutazione delle attività a distanza sono:

  • impegno e partecipazione (durante le attività in modalità sincrona e nella restituzione delle attività svolte in modalità asincrona);
  • rispetto della consegna data (modalità di realizzazione e puntualità);
  • progressi nell’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze, con particolare attenzione alle competenze trasversali.

Scuola primaria e secondaria

Ammissione alla classe successiva intermedia

Le alunne e gli alunni delle classi intermedie sono ammessi alla classe successiva, salvo quanto previsto dall’articolo 4, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249.

L’ammissione è disposta, in via generale, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline. Pertanto l’alunno viene ammesso alla classe successiva anche se in sede di scrutinio finale viene attribuita una valutazione con voto inferiore a 6/10 in una o più discipline da riportare nel verbale di scrutinio finale e nel documento di valutazione con tempestiva segnalazione alla famiglia delle carenze (Art. 3 c.3 OM 16/05/2020 sulla valutazione).

Per gli alunni ammessi alla classe successiva in presenza di votazioni inferiori a sei decimi o comunque di livelli di apprendimento non adeguatamente consolidati, gli insegnanti contitolari della classe e il consiglio di classe predispongono il piano di apprendimento individualizzato in cui sono indicati, per ciascuna disciplina, gli obiettivi di apprendimento da conseguire o da consolidare da parte degli alunni individuati nonché le specifiche strategie per il raggiungimento dei relativi livelli di apprendimento (Art. 3 c .5 OM 16/05/2020 sulla valutazione).

Nei casi in cui i docenti del consiglio di interclasse e di classe non siano in possesso di alcun elemento valutativo relativo all’alunno, per cause non imputabili alle difficoltà legate alla disponibilità di apparecchiature tecnologiche ovvero alla connettività di rete, bensì a situazioni di mancata o sporadica frequenza delle attività didattiche, già perduranti e opportunamente verbalizzate per il primo periodo didattico, il consiglio di classe, con motivazione espressa all’unanimità, può non ammettere l’alunno alla classe successiva (Art. 3 c.7 OM 16/05/2020 sulla valutazione).

Concorrono alla valutazione finale i seguenti elementi:

·                     partecipazione e profitto nelle attività di laboratorio

·                     partecipazione e profitto nelle attività di rinforzo e potenziamento (progetti, concorsi…)

·                     partecipazione e profitto negli eventuali corsi di recupero e attività di doposcuola

·                     comportamento, impegno, partecipazione nelle varie attività didattiche in presenza e a distanza

·                     percorso di crescita e di maturazione dell’alunno.

Valutazione finale classi terze scuola secondaria

L’Art. 2 c.1 dell’OM 16/05/2020 concernente gli esami di Stato nel primo ciclo di istruzione precisa che l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione coincide con la valutazione finale da parte del consiglio di classe.

Per la Valutazione finale il Collegio docenti riunitosi in data 26 maggio 2020 stabilisce i seguenti criteri:

·         percorso scolastico del triennio compiuto dall’alunno/a sulla base delle valutazioni degli anni precedenti, del primo quadrimestre e della prima frazione del secondo svolta in presenza nonché della didattica a distanza.

·         elaborato e presentazione finale

L’Art. 3 c.3 dell’OM 16/05/2020 definisce la tipologia dell’elaborato che potrà essere realizzato sotto forma di testo scritto, presentazione multimediale, mappa o insieme di mappe, filmato, produzione artistica o tecnicopratica, produzione strumentale per gli alunni della sezione musicale in una logica trasversale di integrazione tra discipline.

L’elaborato verrà trasmesso dall’alunno al consiglio di classe, in modalità telematica o in altra idonea modalità concordata; la presentazione orale degli elaborati da parte di ciascun alunno davanti ai docenti del consiglio di classe, avverrà n videoconferenza o in idonea modalità telematica sincrona.

Il Collegio docenti fissa i seguenti criteri di valutazione:

per l’elaborato:

-coerenza con l’argomento assegnato

-originalità del contenuto

-chiarezza espositiva

per la presentazione orale

-capacità argomentative e di pensiero critico e riflessivo

-risoluzione di problemi intesa soprattutto come capacità di interlocuzione.