Ultima modifica: 15 aprile 2019

2.8 La Valutazione

 Valutazione e Autovalutazione

Criteri di valutazione comuni nel nostro istituto

Il nostro istituto si caratterizza per l’adozione di una didattica personalizzata capace di rendere ogni studente competente, cioè in grado di utilizzare le proprie abilità, conoscenze e disposizioni personali in un contesto reale, ad un livello sempre più elevato di qualità e con sempre maggiore consapevolezza, autonomia e responsabilità. Ad essa si lega la personalizzazione dell’atto valutativo, centrato sull’unicità del singolo studente, in riferimento alle caratteristiche della sua persona e della sua esperienza formativa. In questo senso tutte le proposte didattiche della nostra scuola concorrono alla valutazione, da quelle legate alle discipline, a quelle di carattere interdisciplinare, a quelle finalizzate al sostegno ed al recupero, a quelle volte a promuovere la valorizzazione delle eccellenze.

Per tutti gli alunni con difficoltà di apprendimento specifiche e non specifiche e diagnosi depositata agli atti, il collegio docenti ha predisposto una scala di valutazione apposita.

Si terrà conto inoltre di:

  • livello di partenza
  • atteggiamento nei confronti della disciplina
  • metodo di studio
  • costanza e produttività
  • collaborazione e cooperazione
  • consapevolezza ed autonomia di pensiero (scuola secondaria).

Modalità di comunicazione della valutazione alle famiglie

  • colloqui individuali
  • registro elettronico
  • eventuali comunicazioni inviate ai genitori (e-mail, note, lettere)
  • schede di valutazione quadrimestrale
  • certificazione delle competenze al termine della 5° primaria e della 3° secondaria.     

Modalità e strumenti

Gli strumenti sono:

  • verifiche elaborate dal singolo docente
  • prove parallele iniziali, intermedie e finali 
  • percorsi pluridisciplinari e compiti di realtà
  • percorsi laboratoriali
  • certificato delle competenze 
  • risultati prove di rilevazione nazionale (Prove INVALSI).

Valutazione del comportamento (vd. Criteri per la valutazione del comportamento)

La valutazione del comportamento dell’alunna e dell’alunno viene espressa collegialmente dai docenti attraverso un giudizio sintetico, che fa riferimento allo sviluppo delle competenze di cittadinanza, riportato nel documento di valutazione. Per l’espressione del giudizio si farà riferimento ad appositi descrittori e indicatori elaborati dalla scuola.

Validità dell’anno scolastico – Scuola secondaria di primo grado

Le disposizioni sulla validità dell’a.s. nella scuola secondaria di 1° grado sono contenute nel D.lgs n. 62/2017-Art. 5

“Validità dell’anno scolastico nella scuola secondaria di primo grado.

Ai fini della validità dell’anno scolastico, per la valutazione finale delle alunne e degli alunni è richiesta la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, definito dall’ ordinamento della scuola secondaria di primo grado, da comunicare alle famiglie all’ inizio di ciascun anno. Rientrano nel monte ore personalizzato di ciascun alunno tutte le attività oggetto di valutazione periodica e finale da parte del consiglio di classe.

Le istituzioni scolastiche stabiliscono, con delibera del collegio dei docenti, motivate deroghe al suddetto limite per i casi eccezionali, congruamente documentati, purché la frequenza effettuata fornisca al consiglio di classe sufficienti elementi per procedere alla valutazione. 

Fermo restando quanto previsto dai commi 1 e 2, nel caso in cui non sia possibile procedere alla valutazione, il consiglio di classe accerta e verbalizza, nel rispetto dei criteri definiti dal collegio dei docenti, la non validità dell’anno scolastico e delibera conseguentemente la non ammissione alla classe successiva o all’ esame finale del primo ciclo di istruzione.”

Si precisa che per orario personalizzato si intende il monte ore annuale complessivo di tutte le discipline.

Criteri per la motivata deroga del consiglio di classe alla frequenza necessaria per la validazione dell’anno scolastico (in applicazione del D. L.vo n. 59 del 19 febbraio 2004):

a) nel caso di studenti con cittadinanza non italiana iscritti nel corso dell’anno scolastico, il monte ore annuo minimo di frequenza, nella misura di tre quarti, viene calcolato in proporzione al totale del numero di ore previste conteggiabili a partire dal momento dell’iscrizione.
b) in caso di malattie certificate che comportino l’assoluta incompatibilità con la frequenza;
c) in tutti i casi in cui, essendo la mancata o discontinua frequenza riconducibile a problematiche famigliari o socio-economiche, di disagio personale, il Consiglio di Classe, sentiti anche gli operatori che seguono il caso, consideri specificamente, nell’interesse del minore, l’opportunità che questi venga ammesso alla classe successiva in considerazione dell’età, delle abilità di base e delle concrete potenzialità di recupero, anche al fine di non interrompere il processo di socializzazione e maturazione avviato;
d) partecipazione ad attività sportive ed agonistiche organizzate da Federazioni riconosciute dal C.O.N.I..

Tutte le motivazioni devono essere preventivamente, o comunque tempestivamente, documentate.

Ammissione alla classe successiva Scuola Primaria

Le alunne e gli alunni della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione. Pertanto l’alunno viene ammesso alla classe successiva anche se in sede di scrutinio viene attribuita una valutazione con voto inferiore a 6/10 in una o più discipline, da riportare nel documento di valutazione con tempestiva segnalazione alla famiglia delle carenze.

I docenti della classe in sede di scrutinio, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunna o l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.

Ammissione alla classe successiva e all’esame di Stato Scuola Secondaria

Le alunne e gli alunni della scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe successiva, salvo quanto previsto dall’articolo 4, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249.

L’ammissione alle classi seconda e terza di scuola secondaria di primo grado è disposta, in via generale, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline. Pertanto l’alunno viene ammesso alla classe successiva anche se in sede di scrutinio finale viene attribuita una valutazione con voto inferiore a 6/10 in una o più discipline da riportare sul documento di valutazione con tempestiva segnalazione alla famiglia delle carenze

Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il consiglio di classe può deliberare, a maggioranza, con adeguata motivazione, la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del primo ciclo.

Il Collegio dei docenti ha individuato il seguente criterio per la non ammissione alla classe successiva:

-media complessiva inferiore a 5,50 e presenza di insufficienze diffuse o di insufficienze gravi.

Casi particolari saranno discussi nell’ ambito del consiglio di classe, che possiede tutti gli elementi di valutazione.

Il voto di ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo è espresso dal consiglio di classe in decimi. Tiene conto del percorso scolastico del triennio compiuto dall’alunna o dall’alunno e costituisce il   50% della valutazione finale.

Concorrono alla valutazione finale i seguenti elementi:

  • partecipazione e profitto nelle attività di laboratorio
  • partecipazione e profitto nelle attività di rinforzo e potenziamento (progetti, concorsi…)
  • partecipazione e profitto negli eventuali corsi di recupero e attività di doposcuola
  • comportamento, impegno, partecipazione nelle varie attività didattiche
  • percorso di crescita e di maturazione dell’alunno.

In parallelo all’attività di valutazione da parte dei docenti, viene sempre sollecitata e promossa l’attività di autovalutazione da parte degli alunni attraverso schede di autosservazione, griglie di osservazione e riflessione metacognitiva.